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Automazione e AI

Il lavoro ripetitivo che si fa da solo, con la persona che decide

Automatizzare è facile finché va tutto bene. Il lavoro vero è decidere cosa succede al terzo passaggio su sette quando il quarto fallisce: si torna indietro, si riprova, o si chiama qualcuno?

Come nasce un’automazione
  1. Il lavoro a manoGuardiamo e cronometriamo cosa viene rifatto ogni giorno, e quanto costa
  2. ScomposizionePassi piccoli, ognuno con il suo modo di essere annullato
  3. Prova a vuotoSu dati veri ma senza effetti, finché il comportamento non è chiaro
  4. ApprovazioneDove l’azione è pubblica o irreversibile, decide una persona
  5. Messa in codaRitenta, limiti e traccia di ogni tentativo
  6. MisuraQuante ore sono tornate indietro: se non si misura, non è un’automazione

Ogni passo sa come disfarsi

Un ciclo di lavoro automatico è una transazione distribuita: ogni passo ha il suo modo di essere annullato, un numero massimo di tentativi e uno stato salvato. Se cade a metà, il sistema sa dove era e cosa disfare — non riparte da capo sperando che nessuno se ne accorga.

Ogni passo è scritto per poter essere ripetuto: prima o poi verrà ripetuto davvero.

Una coda vera, non un promemoria

I lavori vivono in coda con presa esclusiva, così due esecutori non fanno la stessa cosa due volte. La coda si svuota a intervalli regolari e anche subito dopo l’inserimento, per non aspettare il prossimo giro quando non serve.

L’AI dove aggiunge, la persona dove conta

I modelli linguistici sono utili per capire e proporre: bozze di risposta, classificazione, estrazione di dati da documenti e fatture. Ma finché l’azione è pubblica o irreversibile, la proposta passa da un’approvazione — in applicazione o con un messaggio a due bottoni — e resta tracciata.

Il valore non è «l’AI che fa tutto»: è togliere il lavoro meccanico di preparazione e lasciare alla persona la decisione, con il contesto già pronto davanti.

Cosa automatizziamo per primo

Non quello che dà più fastidio: quello che costa di più. Sono due cose diverse, e quasi sempre l’attività più odiata non è la più cara. Si misura prima — minuti per volta, volte al giorno, persone coinvolte, errori negli ultimi tre mesi — e si parte dalla riga in cima alla lista.

Un buon candidato ha tre caratteristiche: regole chiare, alto volume, bassa ambiguità. Se ne manca una, l’automazione costa più di quello che rende, e conviene dirlo prima di cominciare.

Dove l’AI aiuta e dove no

Aiuta dove serve capire: leggere una fattura in un formato mai visto, classificare una richiesta scritta a mano libera, riassumere una pratica lunga, preparare una bozza di risposta. Sono compiti in cui l’errore occasionale è tollerabile perché qualcuno controlla dopo.

Non aiuta dove serve esattezza garantita: calcolare un totale, decidere uno sconto, applicare una regola contrattuale. Quelle restano regole scritte, deterministiche e verificabili — e il fatto che oggi si possa chiedere tutto a un modello non significa che convenga.

Il confine pratico che usiamo è l’irreversibilità: se l’azione manda qualcosa fuori dall’azienda o cancella, serve un sì umano, e resta scritto chi lo ha dato e quando.

Quello che va deciso prima, non dopo

Quali dati possono uscire verso un servizio esterno e quali no: anagrafiche, dati sanitari, documenti sotto riservatezza. È una decisione da prendere una volta, mettere per iscritto e far conoscere a tutti — non da lasciare all’abitudine di chi usa lo strumento.

Chi risponde di quello che esce: la responsabilità resta di chi firma, sempre. Nessun fornitore se la prende, e chi dice il contrario non ha letto il contratto che vi fa firmare.

Come si misura: ore risparmiate, errori evitati, tempi di risposta. Se dopo tre mesi non sapete dire se è servito, non avete un progetto ma un abbonamento.

Con cosa costruiamo le automazioni

Strumenti diffusi e uno stato salvato da qualche parte: sono le due cose che distinguono un’automazione che dura da una che va rifatta a ogni cambiamento.

  • Orchestrazione

    • n8n
    • code su PostgreSQL
    • cron
    • passi con compensazione

    Ogni ciclo è scomposto in passi con il proprio modo di essere annullato e uno stato persistente. Se cade a metà il sistema sa dove era e cosa disfare, invece di ripartire da capo sperando che nessuno se ne accorga.

  • Documenti

    • OCR
    • estrazione da PDF
    • validazione sui totali
    • archiviazione

    L’estrazione propone, il controllo automatico decide: se il totale non torna con la somma delle righe, non passa. Non serve che una persona verifichi tutto — serve che il sistema sappia dire quando non è sicuro.

  • AI

    • API di modelli linguistici
    • prompt versionati
    • contesto dai vostri documenti
    • registro delle proposte

    Il modello lavora sui vostri dati veri, non su esempi generici, e ogni proposta resta tracciata. I prompt sono versionati come codice: quando il comportamento cambia, si sa cosa è cambiato.

  • Controllo umano

    • approvazioni in applicazione
    • messaggi con due bottoni
    • notifiche Telegram o email
    • traccia di chi ha approvato

    Finché l’azione è pubblica o irreversibile, la proposta passa da una persona. L’approvazione deve costare due secondi, altrimenti diventa un ostacolo e qualcuno troverà il modo di scavalcarla.

Portfolio

Cosa abbiamo fatto, progetto per progetto, su questa competenza.

Orbitas

Creazione automatica degli ambienti cliente e auto-riparazione

  • Il ciclo di creazione di un cliente scomposto in passi tracciati con ritenta e collaudo finale, invece di un unico script monolitico.
  • Confronto periodico fra stato reale e stato desiderato, con reazione automatica quando qualcosa esce dai binari.
  • Riparazione automatica dei servizi su più livelli, con traccia di cosa è stato tentato e quando.
  • n8n
  • PostgreSQL
  • bash
  • Consul

BigFishIta

Orchestratore di contenuti e agenti

  • Coda di lavori in PostgreSQL con presa esclusiva e ritenta, svuotata ogni due minuti e subito dopo ogni inserimento.
  • Agenti che preparano il lavoro — analisi, bozze, proposte — e lo mettono in approvazione: nulla di pubblico parte senza un sì esplicito.
  • Notifiche operative su Telegram con azioni rapide assistite dall’AI, e controllo periodico dei commenti come rete di sicurezza.
  • n8n
  • API LLM
  • PostgreSQL
  • Telegram
  • cron

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