
Dietro le quinte
Dietro la mascotte: il pesce al neon
Come è nato il personaggio che reagisce al tuo puntatore: render, ottimizzazione e un pizzico di teatro.
Volevamo una presenza, non un logo statico. Un personaggio che ti guardasse mentre esplori la pagina — e che entrasse in scena come un attore, non come un’icona.

Cinque sequenze, una sola presenza
Il pesce è stato renderizzato in cinque sequenze: centro e quattro direzioni. Il motore sceglie il fotogramma giusto in base a dove muovi il puntatore, con uno smorzamento che dà peso e morbidezza al movimento.
Non volevamo un logo da guardare, ma uno sguardo che ti seguisse.Studio BigFishIta
Dal rendering al web
Centinaia di fotogrammi sarebbero stati troppo pesanti. Li abbiamo convertiti in WebP, ottimizzati e disegnati su canvas, così l’animazione resta fluida senza far attendere chi arriva.
- 303 fotogrammi convertiti in WebP (−44% di peso)
- Rendering su canvas invece di scambiare immagini
- Decodifica dei frame quando il browser è libero
Il risultato è una mascotte viva, che entra in scena dal basso e si gira verso ogni angolo del menu. Un dettaglio piccolo, ma è quello che rende il sito impossibile da dimenticare.